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Viaggiare Informati 24 Ottobre 2019

Linea Ceres – Forno A.G. Strada chiusa nel Comune di Cantoira

AVVISO AGLI UTENTI

Si avvisano gli Utenti che causa chiusura strada nel Comune di Cantoira per:
“Trofeo Comune di Cantoira-3° tappa del Giro d’Italia Ciclocross”.

Sabato 26/10/2019
NON SARANNO EFFETTUATE le seguenti corse:
partenza da Forno Alpi Graie alle ore 12:10 e 16:35
partenza da Ceres alle ore 13:10 e 17:20

 

La Direzione
A.T.A.V. VIGO S.p.a.

Eventi & Turismo 16 Ottobre 2019

ARTISSIMA 2019 - 26ª EDIZIONE

Artissima, la principale fiera d’arte contemporanea in Italia, si distingue per il suo approccio innovativo e sperimentale che la rende uno degli appuntamenti più attesi a livello internazionale: 208 gallerie da tutto il mondo, 43 Paesi coinvolti, un evento imperdibile per addetti ai lavori e appassionati che intendono scoprire le pratiche artistiche e curatoriali più attuali.
Il tema-guida 2019 sarà la dialettica desiderio-censura.

La parte fieristica dell’esposizione di Artissima si articola in quattro sezioni, sottoposte al vaglio del Comitato della fiera:

Main Section, dedicata alle gallerie più consolidate della scena internazionale dell’arte contemporanea;

Dialogue, dedicata esclusivamente a gallerie emergenti o gallerie con un approccio sperimentale che intendono presentare uno stand monografico o lavori di 2 artisti in dialogo;

New Entries, dedicata alle gallerie attive da meno di cinque anni per la prima volta a Torino;

Art Spaces & Editions, dedicata alle gallerie specializzate in edizioni e multipli d’artista e agli spazi no profit.

 

Comitato di selezione:

Claudia Altman-Siegel, galleria Altman Siegel, San Francisco
Isabella Bortolozzi, galleria Isabella Bortolozzi, Berlino
Paola Capata, galleria Monitor, Roma, Lisbona
Raffaella Cortese, galleria Raffaella Cortese, Milano
Alessandro Pasotti, galleria P420, Bologna
Gregor Podnar, galleria Gregor Podnar, Berlino

Contatti

Via Mattè Trucco 70, Torino (TO)
+39 01119744106
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Eventi & Turismo 08 Ottobre 2019

Andrea Mantegna. La nascita del codice del Rinascimento

Andrea Mantegna. La nascita del codice del Rinascimento

 

Palazzo Madama di Torino ospiterà dal 6 dicembre 2019 a maggio 2020 la mostra dal titolo “Andrea Mantegna, la nascita del codice del Rinascimento”.

L’esposizione è curata da Sandrina Bandera e si incentra sul rapporto del pittore e incisore italiano con l’antichità classica.

 

Quando
Data/e: 6 Dicembre 2019 - 1 Maggio 2020
Orario: 10:00 - 18:00

 

Dove
Palazzo Madama
Piazza Castello - Torino

Eventi & Turismo 08 Ottobre 2019

PAOLO ICARO Antologia / Anthology 1964 - 2019

La GAM di Torino è felice di poter rendere omaggio a Paolo Icaro, una delle più importanti figure dell’arte italiana degli ultimi decenni, con una mostra antologica che racconta 55 anni del suo lavoro, dal 1964 al 2019, compendiati in una cinquantina di opere, alcune realizzate appositamente per l’esposizione.

È un omaggio che si è fatto sempre più atteso negli ultimi anni, per l’interesse costantemente crescente che la critica, le istituzioni museali e in particolar modo le giovani generazioni di artisti e curatori vanno dimostrando per la sua opera. La GAM è orgogliosa di poterlo fare nella città che ha visto gli inizi della storia personale e professionale dell’artista e di poter allestire per la prima volta in uno spazio museale una mostra che attraversa le diverse stagioni del suo lavoro sino agli esiti attuali.

 

L’esposizione propone una rilettura dell’opera di Icaro che intende mostrare la continuità e l’evoluzione del pensiero poetico dell’artista attraverso i decenni - afferma la curatrice - la sua cifra più propria, la costante riflessione dell’artista che incessantemente rilegge lo spazio e la scultura alla luce di un principio trascendente per il quale la vita delle forme coincide con il senso del divenire, dove il mondo sensibile è illuminato dalla forza vitale del tutto, dove nulla è visto nella luce asettica e atemporale del pensiero, ma tutto nasce nel fluire del tempo, tutto viene alla luce del mondo impastato d’universale e d’umano. È una mostra in cui il percorso tende a compiersi e riavviarsi su sé stesso, nel quale le energie creative vanno esprimendosi in un crescendo in cui ogni seme di riflessione torna a parlare ad anni di distanza con sviluppi di inesauribile vitalità.

 

L’esposizione si è andata preparando nel tempo, in un costante rapporto di attenzione del museo verso il lavoro di un artista che entrò per la prima volta a far parte delle collezioni della GAM più di cinquant’anni fa, nel 1967, con l’opera Bicilindrica, un cemento del 1965, acquisita con il nucleo di opere del Museo Sperimentale di Eugenio Battisti. In seguito, negli anni duemila, altre sei opere di rilevante valore storico sono giunte a rappresentare la stagione dei primi anni ottanta, grazie ai fondi della Città di Torino e della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT.
Paolo Icaro, img2 Paolo Icaro, Cuborto, 1968 Paolo Icaro, Lunatico, gouged,1989
Paolo Icaro
Yellow site
1982 Paolo Icaro
Cuborto
1968 Paolo Icaro
Lunatico, gouged
1989

L’antologica è anche l’occasione per la pubblicazione di un catalogo edito da Corraini che raccoglie le immagini dell’allestimento nelle sale del museo nel tentativo di catturare una traccia dello speciale rapporto che le opere dell’artista intrattengono con lo spazio e il loro rispondersi di sala in sala.

Oltre al testo della curatrice Elena Volpato: Giocavo tra le rovine, la pubblicazione presenta un testo di Bernard Blistène, direttore del Musée national d'art moderne du Centre Georges-Pompidou: PAOLO ICARO, une esthétique de l’œuvre ouverte e un testo di Lara Conte: La reinvenzione dello studio come pratica della scultura.

Si ringrazia la Galleria P420 di Bologna la cui collaborazione e supporto hanno reso possibile l’esposizione.

* (foto in alto) Paolo Icaro, Cornice, 1982 gesso e pigmento

 

INFO UTILI:

ORARI

Da martedì a domenica: 10 - 18 lunedì chiuso
Il servizio di biglietteria termina un'ora prima della chiusura

BIGLIETTI

Mostra + Collezioni GAM: Intero € 10 | Ridotto € 8
Solo mostra: € 5
Ingresso gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card

Eventi & Turismo 08 Ottobre 2019

Guerriere dal Sol Levante. La figura della donna guerriera in Giappone

La figura della donna guerriera in Giappone

 

dal 18 Ottobre 2019 al 1 Marzo 2020

La mostra Guerriere dal Sol Levante, a cura dell’Associazione Yoshin Ryu in collaborazione con il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino, vuole rendere omaggio alla figura della donna guerriera in Giappone.
La storia del Giappone comprende un periodo lungo otto secoli caratterizzato da molti scontri e battaglie, in cui le donne, in particolare quelle di classe guerriera, erano educate a compiere ogni incarico, dalla gestione finanziaria ed economica della propria famiglia fino a quelli che potevano comportare il ricorso alle armi.
La donna guerriera, onna-bugeisha, era preparata alla difesa delle dimore, addestrata all’uso di svariate armi, alle battaglie campali e anche all’eventualità di darsi la morte.
Rimangono di quel passato nomi famosi, le cui gesta leggendarie sono ricordate attraverso drammi teatrali, dipinti e trame cinematografiche.

Ma le donne hanno lottato nel tempo e nelle civiltà non solo con spade, alabarde, pugnali, archi e frecce: dal passato al presente, grazie al coraggio e alla creatività, hanno utilizzato altri tipi di attacco e difesa riuscendo a superare pregiudizi e impedimenti, nella letteratura, nell’arte, nel teatro, nella scienza, nella tecnologia, nell’esplorazione. Donne che con il tempo, talvolta silenziosamente e senza essere valorizzate dalla storia, sono riuscite a produrre significativi cambiamenti. La mostra tenta di sviluppare questa trama, partendo dal Giappone per trascendere epoche e frontiere, poiché molte eroine dell’odierna cultura popolare traggono origine proprio da quel passato.

La mostra sviluppa molteplici aspetti della donna guerriera, esponendo oggetti storici e artistici provenienti dalle collezioni del MAO, del Museo Stibbert di Firenze e da collezioni private. Tra le opere si potranno apprezzare armi originali, una corazza decorata di un’armatura di scuola Myochin, dipinti su rotolo verticale, stampe di celebri artisti di ukiyo-e, kimono, utensili e un elegante strumento musicale biwa settecentesco. A questi si aggiungono video, riproduzioni di oggetti in 3D e una vasta collezione di oggetti rari e preziosi legati al mondo dei manga, degli anime e del cinema, media contemporanei che hanno raccolto l’eredità delle donne guerriere creando icone indelebili come Wonder Woman, Lady Oscar, Sailor Moon e la Principessa Leia di Star Wars. Il percorso espositivo si conclude con 40 ritratti eseguiti da giovani artiste e artisti in omaggio ad altrettante donne che hanno combattuto le loro battaglie in varie epoche e territori.

A corollario della mostra è organizzato un ciclo di conferenze al MAO che offre approfondimenti sul tema e una rassegna cinematografica al Cinema Centrale di Torino dedicata alla figura della donna guerriera nel mondo.
Tra i momenti dedicati a temi delicati e gravosi è anche proposta una conferenza di riflessione sulla tematica delle donne vittime di cancro al seno, in collaborazione con un’associazione torinese alla quale verrà devoluta una quota dei biglietti d’ingresso.
Le donne “guerriere” dell’Associazione Yoshin Ryu offrono inoltre le loro competenze nell’uso delle armi usate dalle onna-bugeisha nel lontano passato giapponese con un ciclo di workshop organizzati presso la sede in Lungo Dora Colletta 51/53.
La mostra è accompagnata da video installazioni, pannelli illustrativi, e da un catalogo bilingue italiano/inglese.

 

BIGLIETTI
Solo mostra: Intero € 10 | Ridotto € 8
Mostra+museo: Intero € 14 | Ridotto € 12
Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card

 

VISITE GUIDATE
Tutte le domeniche dal 3 novembre 2019, ore 16.30
Prenotazione consigliata; per informazioni su costi e prenotazione: t. 011.5211788 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Eventi & Turismo 08 Ottobre 2019

Monet e gli impressionisti in Normandia.

Monet e gli Impressionisti in Normandia: la grande mostra in Piemonte nel 2019.

Per la prima volta, dal 13 settembre 2019 al 20 febbraio 2020, a Palazzo Mazzetti (Asti) arriva la mostra “Monet e gli impressionisti in Normandia. Capolavori dalla Collezione Peindre en Normandie” con un eccezionale corpus costituito da 75 opere che racconta il movimento impressionista nella regione francese della Normandia.

La mostra ripercorre, a partire dai primi decenni dell’Ottocento, i momenti più importanti di questa corrente artistica che si e poi evoluta nel post-impressionismo e nei principali movimenti delle avanguardie di inizio ‘900 che utilizzavano il colore come strumento principale di espressione.

Da Claude Monet a Eugène Boudin, da Thèdore Gericault a Jean-Baptiste Corot, da Charles Daubigny a Jacques Villon, da Auguste Renoir a Pierre Bonnard: un percorso che racconta gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra grandi artisti che, per più di un secolo, hanno conferito alla Normandia, insieme alla Provenza ed all’Ile-de-France, l’immagine emblematica della felicità del dipingere.

La mostra è un viaggio in una Normadia segreta e poco conosciuta, musa ispiratrice di grandi artisti: una Normandia densa e grave, dove i microcosmi naturali generati dalla terra, il vento, il mare e la bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori che hanno oltrepassato la mondanità ed il pittoresco sono giunti ad afferrare.

Un progetto espositivo che si concentra sul patrimonio pittorico normanno che dato vita alla Collezione Peindre en Normandie, una delle raccolte più importanti del periodo impressionista e che in questa occasione metterà in mostra opere cariche del lirismo naturale ed evocativo proprie della bellissima regione francese.

Esposti a Palazzo Mazzetti molti capolavori impressionisti come: Camille sulla spiaggia (1870, dal Musée Marmottan di Parigi) e Barche sulla spiaggia di Étretat (1883, dalla Fondation Bemberg di Toulouse) di Monet, Tramonto, veduta di Guernesey, (1893) di Renoir, Falesie a Dieppe (1834) di Delacroix e La spiaggia a Trouville (1865) di Courbet, solo per citare alcuni dei dipinti esposti.

Quando
Data/e: 13 Settembre 2019 - 20 Febbraio 2020
Orario: 10:00 - 18:00

Dove
Palazzo Mazzetti
Corso Vittorio Alfieri, 357 - Asti

Prezzo
Consultare sito ufficiale

Altre informazioni
www.palazzomazzetti.eu

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Eventi & Turismo 08 Ottobre 2019

Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba dal 5 ott al 24 nov 2019

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è una delle principali vetrine dell’alta gastronomia e delle eccellenze italiane.

Cuore della Fiera, ogni sabato e domenica di ottobre e novembre è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba; al suo interno c’è l’Alba Truffle Show: lo spazio degli Show Cooking con i grandi chef, le Analisi Sensoriali del Tartufo, le Wine Tasting Experience®, gemellaggi con territori d’eccellenza enogastronomica e “matrimoni del gusto” tra le colline di Langhe, Roero e Monferrato insieme ad ospiti, incontri e dibattiti.
Ma la Fiera è anche folclore e grandi rievocazioni storiche, mentre si conferma e amplia la sua funzione didattica con l’Alba Truffle Bimbi, il padiglione dedicato ai bambini e alle loro famiglie.

Il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba

È il cuore storico della manifestazione dedicata al Tuber magnatum Pico.
Un’area espositiva ubicata in pieno centro storico, il luogo ideale per apprezzare e acquistare il meglio dei tartufi provenienti dai boschi di Langhe Roero e Monferrato.

Il Palio degli Asini e le rievocazioni medievali

La prima domenica di ottobre ad Alba si corre il Palio degli Asini, la pazza corsa di ciuchini che vede i nove borghi della città sfidarsi per la conquista del drappo. Il Palio è preceduto dalla sfilata storica con oltre mille figuranti, durante la quale ciascun borgo propone un episodio storico
di ispirazione medioevale.

Va in scena il Tartufo Bianco d’Alba: un spettacolo meraviglioso!

A pochi passi dal Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, che consacra il re dei funghi in un’area espositiva e di vendita privilegiata, la Sala Beppe Fenoglio nel Cortile della Maddalena ospita gli ormai attesi show cooking con eventi gastronomici, momenti esperienziali e culturali racchiusi nel contenitore “Alba Truffle Show” organizzati in collaborazione con il Consorzio Alta Langa DOCG official sparkling wine della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Acqua San Bernardo, Official Mineral Water, Riso di Baraggia, Official Rice, e gli sponsor tecnici Ismea, Sambonet, Paderno, Molteni e Zanussi Professional.

Alba Truffle ShowUno spazio speciale in cui prendere parte ai Foodies Moments, appuntamenti con i più importanti cuochi di Langhe, Roero e Monferrato, territorio che annovera ben 21 ristoranti stellati, e con chef provenienti da tutta Italia che sapranno raccontare e proporre speciali abbinamenti con il Tartufo Bianco d’Alba. Le occasioni dedicate ai gourmet si uniscono alle Analisi sensoriali del tartufo guidate dai giudici di Analisi Sensoriale del Centro Nazionale Studi Tartufo, e alle Wine Tasting Experience®, organizzate in collaborazione con “Strada del Barolo e grandi vini di Langa”, esperienze immersive in cui scoprire le caratteristiche organolettiche del Tuber magnatum Pico e dei pregiati vini di Langhe, Roero e Monferrato.

 

INFO E COSTI

Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba e rassegna enogastronomica “AlbaQualità”
Cortile della Maddalena, Via Vittorio Emanuele II, 19 – Alba
Dal 5 ottobre al 24 novembre 2019, il sabato e la domenica
Apertura straordinaria: 1 novembre
Orario: 9.30 – 19.30 / Ultimo ingresso: 19.00

Biglietto intero: 4,00 €
Biglietto per gruppi superiori alle 30 persone: 3,50 €
Bambini e ragazzi fino a 15 anni: GRATUITO
Disabili: GRATUITO
I nostri amici cani: Ingresso GRATUITO

Ingresso al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba con Degustazione Vini
Rendi la tua visita al Mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba ancora più piacevole acquistando ilbiglietto ingresso abbinato alla degustazione vini. Hai diritto alla degustazione di due vini presso la Grande Enoteca della Fiera e a degustazioni presso tutti i produttori vinicoli presenti all’interno dell’area espositiva.
La pratica tasca e il bicchiere sono in omaggio.

Biglietto intero + degustazioni vini: 13,50 €
A CHI ACQUISTA IL BIGLIETTO ON LINE SCONTO DI 1,00 EURO (più diritti di prevendita e commissioni di servizio)
Biglietto ridotto: 13,00 €
A CHI ACQUISTA IL BIGLIETTO CUMULATIVO ON LINE SCONTO DI 1,00 EURO (più diritti di prevendita e commissioni di servizio)

sito ufficiale : fieradeltartufo.org

Viaggiare Informati 03 Ottobre 2019

Nuovi Orari Corse Festive Torino - Montechiaro D'Asti

AVVISO AGLI UTENTI

Orari corse Festive

S’invita l’utenza a porre attenzione agli orari festivi
della linea Torino - Montechiaro D'Asti

A partire da domenica 06/10/2019 fino a domenica 29/03/2020
Partenza da Torino per Castelnuovo D.B. alle ore 8:40 e alle 18:30
Partenza da Castelnuovo D.B. per Buttigliera d'Asti – Becchi alle ore 7:20 e alle 17:10
e partenza da Castelnuovo D.B. per Torino alle ore 7:45 e alle 17:35

La Direzione
A.T.A.V. VIGO S.p.a.

Eventi & Turismo 03 Ottobre 2019

La mostra Guggenheim. La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso

La mostra Guggenheim. La collezione Thannhauser, da Van Gogh a Picasso in programma a Palazzo Reale dal 17 ottobre 2019 al 1° marzo 2020, presenta circa cinquanta capolavori dei grandi maestri impressionisti, post-impressionisti e delle avanguardie dei primi del Novecento, tra cui Paul Cézanne, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Gauguin, Edouard Manet, Claude Monet, Vincent van Gogh e un nucleo importante di opere di Pablo Picasso.

La mostra racconta la straordinaria collezione che negli anni Justin K. Thannhauser costruì per poi donarla, nel 1963, alla Solomon R. Guggenheim Foundation, che da allora la espone in modo permanente in una sezione del grande museo di New York.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano Cultura, Palazzo Reale, MondoMostre Skira e organizzata in collaborazione con The Solomon R. Guggenheim Foundation, New York, la mostra è curata da Megan Fontanella, curatrice di arte moderna al Guggenheim.

È la prima volta che i più importanti capolavori della collezione Thannhauser del Guggenheim arrivano in Europa: dopo la prima tappa al Guggenheim di Bilbao e la seconda all’Hotel de Caumont di Aix-en-Provence, Palazzo Reale a Milano rappresenta la tappa conclusiva della mostra, dopo la quale queste splendide opere ritorneranno a New York. Si tratta dunque di un’occasione unica e irripetibile per ammirare lavori di eccezionale qualità di grandi maestri della pittura europea sinora mai esposti fuori dagli Stati Uniti.

Se la Collezione Thannhauser rappresenta dunque un gioiello per il Museo Guggenheim che, votato soprattutto all’arte astratta, all’inizio degli anni Sessanta contava su un piccolo numero di opere impressioniste e postimpressioniste, a sua volta il museo americano con questa mostra omaggia il grande collezionista tedesco portando in Europa opere di eccezionale qualità e di grande importanza nel percorso creativo di ciascun artista.

“Dopo aver vissuto per cinquecento anni in Germania – aveva dichiarato Justin Thannhauser dopo aver perso i figli e la prima moglie – la mia famiglia è ora estinta. Per questo desidero donare la mia collezione”. Nel 1963 con questo gesto filantropico “l’opera di tutta la mia vita trova infine il suo significato”.

Al Museo Guggenheim questa meravigliosa collezione viene ammirata ogni giorno da centinaia di americani e di turisti in visita nell’edificio-culto realizzato da Frank Lloyd Wright; a Milano per alcuni mesi queste opere straordinarie rendono nuovamente omaggio al ruolo di questa famiglia nella difesa e nella promozione degli artisti di avanguardia europei durante oltre mezzo secolo.

Eventi & Turismo 30 Settembre 2019

WO | MAN RAY. Le seduzioni della fotografia

Dal 17 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia rende omaggio al grande maestro con la mostra WO | MAN RAY. Le seduzioni della fotografia che racchiuderà circa duecento fotografie, realizzate a partire dagli anni Venti fino alla morte (avvenuta nel 1976), tutte dedicate a un preciso soggetto, la donna, fonte di ispirazione primaria dell’intera sua poetica, proprio nella sua declinazione fotografica.

 

In mostra alcune delle immagini che hanno fatto la storia della fotografia del XX secolo e che sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di Man Ray di reinventare non solo il linguaggio fotografico, ma anche la rappresentazione del corpo e del volto, i generi stessi del nudo e del ritratto. Attraverso i suoi rayographs, le solarizzazioni, le doppie esposizioni, il corpo femminile è sottoposto a una continua metamorfosi di forme e significati, divenendo di volta in volta forma astratta, oggetto di seduzione, memoria classica, ritratto realista, in una straordinaria – giocosa e raffinatissima – riflessione sul tempo e sui modi della rappresentazione, fotografica e non solo.

 

Assistenti, muse ispiratrici, complici in diversi passi di questa avventura di vita e intellettuale sono state figure come quelle di Lee Miller, Berenice Abbott, Dora Maar, con la costante, ineludibile presenza di Juliet, la compagna di una vita a cui è dedicato lo strepitoso portfolio “The Fifty Faces of Juliet” (1943-1944) dove si assiste alla sua straordinaria trasformazione in tante figure diverse, in un gioco di affetti e seduzioni, citazioni e provocazioni.

Ma queste donne sono state, a loro volta, grandi artiste, e la mostra si concentrerà anche su questo aspetto, presentando un corpus di opere, riferite in particolare agli anni Trenta e Quaranta, vale a dire quelli della loro più diretta frequentazione con Man Ray e con l’ambiente dell’avanguardia dada e surrealista parigina.

 

Una mostra unica, dunque, sia per la qualità delle fotografie esposte, sia per il taglio innovativo nell’accostamento insieme biografico e artistico dei protagonisti di queste vicende. Un grande repertorio di immagini a disposizione del pubblico reso possibile grazie alla collaborazione con numerose istituzioni e gallerie nazionali e internazionali dallo CSAC di Parma all’ASAC di Venezia, dal Lee Miller Archive del Sussex al Mast di Bologna alla Fondazione Marconi di Milano. Realtà che hanno contribuito, tanto con i prestiti quanto con le proprie competenze scientifiche, a rendere il più esaustiva possibile tale ricognizione su uno dei periodi più innovativi del Novecento, con autentici capolavori dell’arte fotografica come i portfoli “Electricitè” (1931) e il rarissimo “Les mannequins. Résurrection des mannequins” (1938), testimonianza unica di uno degli eventi cruciali della storia del surrealismo e delle pratiche espositive del XX secolo, l’Exposition Internationale du Surréalisme di Parigi del 1938.

 

Curata da Walter Guadagnini e Giangavino Pazzola, la mostra sarà accompagnata da un catalogo contenente la riproduzione delle opere esposte, i saggi dei curatori e di altri studiosi, nonché essenziali note bio-bibliografiche.